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Alchimia _ (Luce)

Tua ancella messa su questa terra per dare suono alla tua voce: ora e per sempre mi consegno a te. Tu mi ha poggiata su questa vita oggi, come ieri e come ogni domani che verrà, sono legata a te. Voce della tua luce tu mi hai dato il primo bacio per poi lasciarmi nascere: ne porto il segno sopra il ricciolo delle labbra. Hai deposto in me ogni storia esistita, le sento dentro, cantano ogni notte in cui tu mi vegli e io ti sorrido, luce Luna.

fs _ la frequenza delle storie (da 1 a 9)

1. I treni hanno il ritmo perfetto per le storie. Sobbalzano rumorosi e incerti macinando chilometri, tagliando campi e città. Hanno una personalità decisa e un modo tutto loro di svolgere il lavoro. Dei treni, ci fidiamo sempre: anche quando fanno ritardo o si fermano in mezzo al nulla per un tempo indeterminato. Ci tengono sospesi. Sono gusci di metallo che mordono il terreno per portarci lontano, verso, altrove. E nel farlo, i treni si prendono cura di noi: hanno lo spirito del combattente e ruggiscono per proteggere il loro carico prezioso e arruffato. Se un viaggio inizia in treno, allora sarà un viaggio per curare l'anima. Quella garza sottile che svolazza sullo spirito, con le maglie larghe a filtrarne la luce. Se la garza si strappa ci si perde e solo la pazienza dei ragni, dei pescatori o di Ecate, la possono riparare. Ma il tempo, solo lui, può innescare il processo di riparazione. E il treno ne è il portatore. Un guscio di tempo che corre lontano ...

Perfettamente inutile _ (Hanadama_Fiori di Perla)

Claustrofobico spazio di vita  assoluta e patetica compiutezza. Ogni fessura è sigillata e tu, secchi dentro. A pori spalancati si arriva al cuore! Frustato dalle onde del mare saporito, come il sale e il limone. La perfezione è uno schiaffo per guancia, un sapore doppio di pelle morbida che trema travolta dal colpo e affogata. Sono denti di carne a lasciare segni amari e dolorosi di piacere che cola dalle labbra sul corpo accaldato, striato, animale. 

Marmellata_ (Hanadama_Fiori di Perla)

Alberi indiscussi e lontani: illudono i rami protesi al cielo, Mondi di sogni meschini Su cui arrampicarsi verso il vuoto. Ammaliano i fiori aperti al vento, Nettare di nutrimento Prezioso ed effimero. Nel ventre serrato del tronco Scorre la linfa intoccabile. Fluido denso di silenziosi segreti Che sussurra alle creature della notte. Contorto nelle radici risiede lo spirito Selvaggio e incantatore. Nella terra densa di morte Trova la sua rabbiosa pace. Mangiarne i frutti E avere la marmellata nel cervello.