Tra i miei oggetti preferiti ci sono le porte e la carta da regalo. Dietro o dentro ci sono gatti, luci, gioia, delusione, possibilità. Sono oggetti coerenti con se stessi, integri moralmente e fisicamente, fino a quando noi non andiamo ad intervenire su essi. Sono nati custodi ma non egoisti, reggono con dignità il carico delle aspettative, consapevoli di essere destinati ad essere violati. Sto pensando a questo con la mano sulla maniglia di casa, sbocconcellando il fatto che, una volta entrata, nessuno sbucherà urlando Evviva! da dietro il divano, che tanto è attaccato al muro, con pacchi e pacchettini sormontati da una torta grondante panna montata rosa. Oggi me lo meriterei. Se tocchi la porta è Tana! e nessuno può prenderti, un pacchetto fatto cura vuol dire tanto amore. Dovrei scrivere Tingolo Libera Tutti sullo zerbino di casa. Sono ancora sull'uscio, con la mano sulla maniglia. I vicini si staranno insospettendo, se non mi decido ad entrare finirò con il ...
E ti rispondo che non posso rispondere, devi cercare da te. (Walt Whitman _ Foglie d'Erba)