Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Un anno con l'amore

Amore scoordinato _ (cap. 4)

Quando entro in cucina la mattina, ho sempre la sensazione che il tempo non ricomincerà a scorrere mai più. Con la sua luce bassa sul lavandino, mi prude tutta la pelle mentre preparo il caffè.  Il silenzio è più vero che non di notte, quando i sogni ti assalgono con rumore e senza preavviso, nella mattina c'è lo sforzo di riportare a galla i pensieri, come una rete da pesca incagliata sul fondo del mare. Il rubinetto lancia una goccia sul metallo, mi gratto a fondo, si staccano le prime scaglie di derma, il caffè sale, almeno lui. Guardo la foglia secca che rimane tenacemente attaccata al suo ramo, sarei brava con le piante, se solo non morissero tutte. Potrei essere brava anche con la mia vita, se solo non mi divorasse il vuoto, se solo non mi prudesse così tanto la pelle. Lascio che il fastidio mi pungoli ancora un po' prima di cercare sollievo, appollaiata sulla mia sedia, il caffè, la luce. Un'unghia segue il bordo dell'ombelico, è irritato, cerco di non f...

Amore selvatico _ (cap. 3)

Amore dice di volermi raccontare una storia. Siamo insieme da così tanto che ormai ci confondiamo, ci sfumiamo dentro. Vuole fare una gita, mi porta in un grande prato, quelli che non servono a niente se non alle api e ai fiori piccoli, alle formiche e a chiunque vive lì. L'erba è alta, fa il solletico, prude, ma Amore mi porta al centro e ci sediamo, in silenzio, occhi negli occhi, respiriamo.  Lascia passare il volo di farfalle e insetti, non ha mai fretta quando siamo insieme ed è una cosa che adoro, perché diventa tutto più vero. E da quel tempo denso mi chiede:  «V uoi imparare a vedermi? » Lo fisso. Lo fisso e non capisco. Lo fisso e mi spavento. Lo fisso e mi sento ferita.  Alzo gli scudi e mi difendo:  «I o ti sto guardando, ti guardo di continuo, ti osservo in ogni tua cosa, saprei raccontare tutte le sfumature del tuo corpo, i sorrisi, le mani, le ossessioni, gli umori. Tutto, ho imparato tutto, sono affezionata a tutto. » « E questo ti rende ...

Amore Antico _ (cap.2)

Viaggiavo con Amore e cercavo Amore Antico, antico come il legame con la terra, come la protezione e l'isolamento, la cura e la dedizione verso questa creatura che è casa. Cercavo l'amore delle radici, quello che pulsa nella pietra e parla con il vento. Cercavo le storie che raccontano questa terra, queste forme, questa materia.  Cercavo, e per cercare bisogna partire. Ogni volta che parto gli occhi mi diventano strani, un po' pesanti, un po' gonfi. È come se si spaccassero, fratturati tra due mondi che non sanno convivere. Vedo tutto e fa male. Cercavo, e ho trovato il silenzio. Il tempo del silenzio, la consistenza del silenzio. Il silenzio come un oceano immenso, senza confini. Dentro cui si trova tutto e si può scendere in profondità vertiginose. Il tempo è languido nel silenzio, si può soppesare il peso della riflessione e delle scelte eterne. Provo sempre a restare, a fermarmi, a scegliere di esserci. Ci provo con tutta me stessa ma alla fine, n...

Anche tu _

Impara a memoria i dettagli del tuo viso, il suono della tua voce e il tuo profumo.  Cercati ovunque e girati di scatto per strada quando ti sembrerà di vederti in un passante.  Elenca ad alta voce i tuoi pregi e riempi di coccole i tuoi difetti.  Impara come si fa l'amore con te e cosa ti dona piacere.  Urlati in faccia e poi cerca il modo di perdonarti.  Forse, partendo da qui, amare l'altro non sarà più solo una scusa  per continuare a non amare se stessi.

L'inizio, la fine _

E' successo un gran casino. E' successo che non ho capito più niente ho visto troppe cose insieme: quadruplo, quintuplo, multiplo. Ho visto tutto e mi sono spaventato. Allora ho corso, ho corso lontano e quando mi sono fermato, non mi erano scoppiati i polmoni mi era andato a pezzi il cuore. Ma ormai, avevo fatto un gran casino.

Una battaglia verso l'ignoto _

Vorrei conoscere tutte le cose che rimangono nascoste  dietro il velo dei tuoi occhi: vorrei passare il tempo a baciarli, i tuoi occhi. Con il tocco delle mie labbra vorrei leggere le storie che restano impigliate tra le tue ciglia. Sempre troppo lunghe, sempre dirette ad avvolgere l'immagine di qualcun altro. La mia è troppo spaventosa, credo  la mia non va bene, credo. Sento questo e il mio cuore sprofonda. Vorrei avere la forza di non avere paura, vorrei che le tue ciglia avvolgessero me così da poterle baciare  e scostare i veli che nascondono le tue storie. Invece resto io, che guardo te, che guardi qualcun altro. E tutte quelle storie non verranno raccontate.

Un anno con l'amore_ (cap.1)

Ho sentito tante storie, ho vissuto tante storie, in cui c'era di mezzo l'amore.  Me lo hanno cantato, raccontato, fatto vivere in tanti modi diversi e io, mi sono sempre affidata.  Ascoltavo con la mente e con il cuore tutto quello che c'era da sentire, appoggiata sul mondo dal lato delle ali, con totale fiducia. Attraverso l'amore mi sono state spiegate così tante cose, che mi sono sempre chiesta quante lingue sapesse parlare, lingue dell'universo intendo, non solo quelle umane. E l'amore non si smentisce mai: le sa proprio tutte. Quando ho realizzato questo, ho capito che volevo provare a conoscerlo davvero questo amore, in tutte le sue manifestazioni, o in tutte quelle che sarei stata in grado di scorgere. Ho pensato a quanto si deve sentire solo l'amore, vissuto con brama, timore, rifiuto, adorazione: un'infinità di emozioni che però riguardano sempre qualcos'altro o qualcun altro, ma mai lui direttamente. E allora sia, ho pens...