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Ishtar _ (Giuggiole)

Pensa alla fatica del sole che ogni mattina spinge lontano la notte, sospeso sul filo di un cerchio che gli fa da lingua e da coda. Pensa alla fatica della luna che ogni giorno viene respinta e poi trascinata, dietro una luce abbagliante di cui riflette il lato bello. Pensa, in questo cerchio chi spinge trascina chi è respinto attira.

Perfettitudine _ (Giuggiole)

Torna indietro, torna in terra pensa alla concretezza pensa a quello che fai. La cosa più dura e tortuosa non sono i sentimenti, è la realtà, è lo scandire del tempo, lo strisciare appiccicoso delle ore. E tu sei fregato perchè da quello non si scappa, a quello non si è mai, dico mai, pronti. Qualunque cosa tu faccia ti si appiccica addosso e di nuovo, in poche righe, sei già scivolato in quel mondo irreale. Schiaffi in faccia davanti allo specchio ti devi dare ecco cosa schiaffi in faccia davanti allo specchio tutte le mattine. E non ti tornerà il sorriso e non saprai tenere in equilibrio le tue realtà. Nessuno ti dirà cosa vorresti sentire e nel bisogno sarai solo. Ogni istante che riuscirai a superare ti troverà impreparato in quello seguente, fallisci serenamente. Torna allo specchio, sorriditi e mandati baci. Se ne sei capace.  

Sognatori _ (Semi di Zucca)

Ai sognatori che han chiuso gli occhi per poi scoprire, di non volerli mai più riaprire. Che hanno ormai scelto da che parte stare delle palpebre stanche di doversi alzare. A chi ha fatto il salto e all'alba non vuol tornare, lo si deve coccolare, insultare, lasciare andare. Ai sognatori c'è poco da dire hanno trovato lo scudo che per sempre li farà soffrire. Dove stan loro anche nella calma infuria una battaglia di forbici e di panna; una pesca avrà sempre un sapore che per mille ragioni gli spezzerà il cuore. Solo un prato e una potente convinzione che indietro, ahi noi, non si può più tornare. Ai sognatori che han perso la ragione chiudendo gli occhi han trovato il cuore. Non dire niente a chi vedi partire, sorridi mesto a chi trovi a blaterare, saluta piano chi è solo nel camminare, è un sognatore che ha scelto da che parte stare. Un giorno tuo del tutto inaspettato ti porterà in dono...

Essere mare _ (Semi di Zucca)

Se ti guardo vedo tre cose: manto morbido di umida sabbia infinita distesa d'acqua color della cenere e un cielo dritto, che abbraccia il resto. Nel ritmo delle onde hai posto il tuo respiro nell'abisso profondo, il battito del tuo cuore nel sapore acerbo, la tua protezione. Accogli e culli anime contratte per mostrare loro quanto siano perfette. Scavalchi i muri dei castelli di sabbia e scendi a fondo nel primitivo terrore. Gestisci il ritmo del tuo umore vai e vieni senza avvisare, sussurri a tutti e nessuno ti può parlare. Non puoi essere afferrata ma solo afferrare non puoi essere cercata ma solo trovare non puoi essere creduta perché non ti puoi fermare. Vai e vieni e te ne vai, furiosa e lenta ribolli schiuma, trascini sabbia. C'è il rosa all'alba e al tramonto sempre in movimento, un movimento lento. Il vento accoglie la tua impazienza e infuria la notte nella danza nera. Una sola perla sor...

Storia di una Mandorla. I sogni sono pirati _ (petalo 1)

Sono fatta dell'impeto della natura calante. Quando il sole smette di bruciare a allunga raggi dorati sui colli, mia casa. Sono rimasta appesa più a lungo delle mie sorelle, ho lasciato la madre in ritardo, volevo farle compagnia fino al sonno freddo. Nel periodo in cui siamo rimaste sole, mi ha raccontato le storie antiche, mi sussurrava roca la memoria buia conservata tra le sue radici. Non aveva più nutrimento da darmi, e sono dovuta diventare più dura per non cedere quel poco che ancora trattenevo dentro. Ho aspettato che anche l'ultima foglia si lasciasse scivolare tra le braccia umide del terreno, ho aspettato che la nudità rendesse madre come la roccia, prima di iniziare il mio viaggio. La piccola pietra che ha accolto la mia caduta, mi ha inciso il primo segno. Da allora molti altri ricamano il mio guscio come pizzo francese. In ogni solco una storia indimenticabile. Ho lasciato che il mantello di morte che ricopriva il terreno mi trasportasse lontano, sicu...

Carnation_ Scrittura itinerante in petali _ (incipit)

Combatto tra etere e carne La bellezza si fa materia La materia si fa fiore. Carnation è la sensibilità che non avevo. È un progetto che è una modalità di muoversi nel mondo e che ancora una volta prevede l'incontro con l'altro, in una giostra che gira al ritmo di carillon. Le mie sensibilità si stanno formando dall'incontro con quelle altrui e, grazie a questo, il mondo diventa ogni volta più grande. Vedo e percepisco cose che altrimenti mi resterebbero sconosciute. Restituirle, far vedere a chi me le ha donate in che modo mi intaccano, cosa mi lasciano e come mi segnano, è quello che i petali di Carnation si pongono come obiettivo. L'influenzamento è un processo inevitabile: accresce il sapere e la quantità di cose che i nostri occhi possono vedere e la bellezza è una consapevolezza filtrata dall'esperienza. Mi illumino nelle dinamiche più pastose e oscure. Risplendo nella melma e il mio processo alchemico di trasformazione si atti...

Addio, coraggio _ (Semi di Zucca)

Muti vegliano i cancelli sulla soglia del verrà. Chiusi su sogni che non hanno la forza di arrivare. Solo qui, solo in oggi voglio restare. Le torri hanno iniziato a tremare instabili su fondamenta sbagliate. Ciò che sapevi solido mostra il lato fragile del volto: disperato lancia indietro un ultimo sorriso. Crollano, crolleranno e lo sanno. Il fondale freddo dell'anno si è vendicato. Inclinato sul vuoto lascia scivolare i pezzi e tu, inerme, osservi. Al ritorno dell'equilibrio tutto ciò che ti troverai innanzi, sarà qualcosa di inaspettato.