Mentre si rovistava il cuoi capelluto con le unghie ha detto: pensa avere una farfalla tra i capelli. Di quelle belle, grandi e cangianti che si poggia lentamente sulla testa, donandoti un fiocco e il brivido di piacere di non provocare il terrore negli animali. Sai quella roba triste che succede ogni volta che allunghi la mano speranzoso e loro fuggono. Se la farfalla si appoggia però tu ti senti un fiore. Poi pensa al suo punto di vista: si trova con le zampe immerse in una serie di tentacoli scuri e fitti, i capelli, come quando sguazziamo in una pozza opaca e sentiamo le alghe farci le carezze alle caviglie. È disgustoso, oltre che terrorizzante. Secondo me le farfalle ci odiano e se trovassero il modo ci sterminerebbero tutti. Ma comunque (e a questo punto riesce a tirare via il pezzo di pelle che stava cercando e lo ammira sotto le unghie, con tanto di sniffata di naso) è sempre quella cosa della storia unica e dei punti di vista diversi. Più o meno è così che ha de...
E ti rispondo che non posso rispondere, devi cercare da te. (Walt Whitman _ Foglie d'Erba)